Venezia, da sempre nell’immaginario di tutti la meta italiana più romantica, ricca di storia e magia potrebbe stravolgere a breve l’esperienza dei turisti in città.
In occasione del ponte di Ognissanti, i turisti hanno letteralmente invaso la bella cittadina veneta causando dei disagi a residenti e visitatori.
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Il problema dell’affluenza è un tema che è già stato trattato dal Comune in precedenza, ma stavolta si è deciso di provare a gestirlo drasticamente. La Stampa ha raccontato la vicenda dopo il boom di affluenze del ponte di Ognissanti, Venezia potrebbe diventare infatti “a numero chiuso” e accessibile solo per un quantitativo limitato di persone alla volta.
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L’obiettivo sarebbe quello di rendere la città più vivibile, sia per i turisti che per gli abitanti consentendo l’accesso limitato e su prenotazione online in modo da poter prevedere quanti turisti visiteranno la Laguna senza avere sorprese. Sulle modalità non si sa ancora nulla, ma ci sono diverse ipotesi: probabili tornelli per entrare in città, l’uso di smartphone per passeggiare per le calli e prenotazioni online per gestire l’affluenza. “Stiamo cercando la migliore soluzione possibile”, spiega l’assessore al Turismo Paola Mar, riguardo alla strategia elimina-code e continua dicendo “Siamo persuasi che un sistema di prenotazioni sarà apprezzato da tutti, perché a nessuno piace essere trascinato dalla folla invece di godersi con tranquillità i nostri splendidi scorci”.
Dopo il recente divieto di andare in bicicletta per i turisti, e di mangiare seduti sui muretti o sulle scale, adesso Venezia si tutela con ulteriori limiti per preservare la sua bellezza e per migliorare l’esperienza in città.
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Sicuramente con meno turisti in giro, si riuscirà a gustare ed osservare meglio i dettagli e gli scorci che questa meravigliosa città offre e ci saranno meno code per visitare i musei, ma saranno ancora possibili quei viaggi lastminute o le gite improvvisate che rendono l’avventura del viaggio ancora più emozionante?

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