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Ci racconta Giovan Pietro Bellori, nelle sue “Vite de’ pittori, scultori e architetti moderni” di tanti artisti.

Bellori scrive che “[…] quando la pittura volgevasi  al suo fine, si rivolsero gli astri più benigni verso lìItalia, e piacque a Dio che nella città di Bologna, […]sorgesse un elevatissimo ingegno, e che con esso risorgesse l’arte […]”… ma di chi è questo “elevatissimo ingegno”?

Si tratta di Annibale Carracci, artista  celebrato  grazie a una delle realizzazioni artistiche più affascinanti conservate a Roma: la volta della Galleria di Palazzo Farnese.

Annibale giunge a Roma dopo un’istruzione ricevuta dal cugino Ludovico, (i Carracci divennero poi celebri per la fondazione dell’Accademia degli Incamminati o Desiderosi), viaggiando per il Nord Italia e studiando l’arte di Correggio a Parma, Tintoretto e Veronese a Venezia.

Chiamato a Roma da Odoardo Farnese per dipingere gli ambienti della Galleria, si ispira  tra gli altri all’esempio massimo di decorazione, rappresentato dalla volta michelangiolesca della Cappella Sistina.

L’immagine più famosa rappresentata sulla volta è il “Carro di Bacco e Arianna”.

La leggenda vuole che Arianna (proprio l’Arianna del famoso filo), abbandonata da Teseo, venga  trovata disperata dal dio Bacco, che la prende con sè come sua sposa, e in quest’opera Annibale ci fa vedere il corteo, ricco di satiri e baccanti, su carri trainati da tigri, con amori che volano trasportando ceste d’uva e coppe di vino..

Particolare della volta della Galleria Carracci, presso il Palazzo Farnese, sede dell'Ambasciata di Francia, in un immagine diffusa il 10 ottobre 2012. All'inizio di gennaio 2013 partira' il restauro della Galleria, per cui parte la gara di appalto per l'assegnazione dei lavori. ANSA/AMBASCIATA DI FRANCIA ROMA

La Galleria è ricca di moltissime altre rappresentazioni, che per anni sono state oggetto di discussioni critiche riguardo il significato, innovative e allo stesso tempo tradizionali.

Una visita alla Galleria e al Palazzo Farnese, proprio dietro Campo de’Fiori a Roma: un’immersione a 360 gradi nella “pittura risorta” e in un capolavoro imperdibile.

Oggi all’interno del Palazzo è ospitata l’Ambasciata francese, ma su prenotazione è possibile entrare e visitare gli splendidi ambienti affrescati dal nostro Annibale.

Attenzione: le condizioni per visitare il palazzo sono particolari, è bene informarsi (qui trovate tutte le informazioni utili).

In alternativa, a questo link potete trovare una fantastica riproduzione virtuale che vi consentirà di visitare gli ambienti e godere di un pizzico del fascino offerto da queste opere.

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