Sono partita da Napoli, arrivando a Sorrento, dove comunque consiglio di soggiornare per poi proseguire lungo la Costiera e giungere ad Amalfi.
La Costiera Amalfitana, corre lungo il fianco della montagna, avendola percorsa in pullman, consiglio l’auto, non ci sono molti posti per potersi fermare e fare foto, ma se ne trovi, ecco che puoi scorgere angoli di paradiso, dove una piccola spiaggia di ciottoli è come le ciglia di un occhio blu dai contorni ora azzurri, ora verdi.


Va detto che in tutta la costiera le spiagge sono minuscole, alcune attrezzate e sovraffollate, non consiglio assolutamente il soggiorno della stagione più calda.
In ogni posto, ci arrivi e la prima volta, guardi, poi dipende dalla situazione in cui ci capiti, io ci sono capitata la prima volta come escursione serale, in una tiepida sera di settembre … la strada è bella da percorrere, soprattutto con un traffico limitato … da un lato la parte rocciosa, dall’altro il mare, ma di sera tutto è ombra e oscurità, non si vede il mare e la sua presenza è paventata solo dalla schiuma bianca delle onde che s’infrangono sulla spiaggia e dal suo odore , ed eccola la … Amalfi, luminosa stella incastonata nella roccia, fa da faro per tutti quelli che percorrono la Costiera, è a ben dire Patrimonio UNESCO.

La seconda volta ci sono arrivata di giorno e dal mare, visto che nel medioevo fu una repubblica marinara indipendente mi è sembrato opportuno rivederla da questa angolazione … si, l’impressione che Amalfi sia un gioiello incastonato è riconfermata. Il Duomo è sicuramente imponente soprattutto perché’ per entrarci bisogna percorrere una scalinata decisamente ripida … ah!

 

Una leggenda racconta: “ la coppia che sale la scalinata mano nella mano, non si sposerà mai! ” Lascio il Duomo e vado girando per la cittadina, per i vicoli che si inerpicano nei pochi chilometri che la stessa Amalfi conta, scovando i negozietti di gadget per turisti, quelli di specialità gastronomiche, non dimentico che qui’ tutto è grande proprio come l’ego dei partenopei ahahah!!! Però è vero che ci sono specialità davvero gustose, come i limoni, gialli come il sole che scalda questa terra, profumatissimi, ricordo che nell’antichità gli arabi intensificarono la produzione poiché’ il frutto ricco di vitamina C era un toccasana per lo Scorbuto, a me il limone piace sia in frutto spremuto o usato in tisana con la radice di zenzero e poi si, credo che sia il frutto che uso più di altri in cucina.
Se vi chiedete quale sia la ricetta per il vero limoncello, non avrete risposta facile, l’unica e sola verità è “ più buono è il frutto, più buono sarà il liquore… “

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