Normalmente leggere di date, nomi ed eventi storici potrebbe risultare una… noia mortale!

Entrando nella macchina del tempo, cerchiamo di portarvi nel tempo e nel luogo giusto, in compagnia di quei personaggi che hanno contribuito a rendere un luogo, un monumento o un artista degni di essere ricordati nei secoli

Ogni volta che entrerete nella macchina del tempo avrete la sicurezza che la nostra storia avrà un lieto fine, ovvero la possibilità di trovarvi veramente di fronte a ciò che vi verrà descritto, se vorrete andare a vederlo!

Speriamo che con questi pochi accenni e una nuova prospettiva vi verrà voglia di visitare e scoprire la storia intorno a voi!

Tivoli, in provincia di Roma, 9 settembre 1550.

Per la prima volta il cardinale Ippolito II d’Este, figlio di Lucrezia Borgia, mette piede in un vecchio e fatiscente convento nel centro della cittadina.

Abituato a un certo grado di lusso e di eleganza, Ippolito non sa effettivamente quanto si possa definire “regalo” questo territorio, precedentemente sito di una villa romana , donatogli dal Papa, Giulio III del Monte. Il Papa, pensa Ippolito, dovrei essere io, discendente di una famiglia importante, che non ha ancora dato i natali a un successore di Pietro.

Ma Ippolito è in realtà affascinato dall’atmosfera antica, dalla storia che si può respirare in questo vecchio complesso, e prende una decisione ispirata dall’amore che ha per l’arte e gli antichi reperti.
amente quanto si possa definire “regalo” questo territorio, precedentemente sito di una villa romana , donatogli dal Papa, Giulio III del Monte. Il Papa, pensa Ippolito, dovrei essere io, discendente di una famiglia importante, che non ha ancora dato i natali a un successore di Pietro.

 

 

 

 

 

Lo possiamo vedere mentre ragiona, e si chiede chi mai potrebbe aiutarlo a rendere questo luogo una vera Villa, un luogo dove riposare, passeggiare e approfittare dell’aria salubre di quest’area del Lazio. Giungerà a Villa d’Este nientemeno che Pirro Ligorio, 37 anni, architetto della Fabbrica di San Pietro dopo Michelangelo, sovrintendente agli scavi di Villa Adriana proprio l’anno prima.

Ippolito dà quindi mandato a Pirro di ristrutturare la villa  e costruire un meraviglioso giardino.

Purtroppo potrà godere poco della realizzazione ultima dei lavori, dato che il 2 dicembre del 1572, poco dopo l’inaugurazione, morirà dopo una breve malattia.

Nel corso di questi anni possiamo vedere prendere forma il giardino, bellissimo, delle Fontane di Villa d’Este.

Attraverso i viali, passeggiando nel silenzio, cullati dal rumore dell’acqua, si segue l’ itinerario e il programma architettonico si svela davanti a noi.

Saltiamo in avanti di circa 50 anni: viene realizzata la bellissima Fontana dell’Organo, che suona (sì, proprio così) grazie a un complicato sistema di canne e tubi, il fascino e la quiete del giardino sono uno splendido luogo dove rinfrescare lo spirito e la mente.

Rientriamo di nuovo nella nostra macchina del tempo. Facciamo un salto fino al 1661, osserviamo un altro momento importante, qui nella Villa: un altro grande nome si unisce alla schiera di artisti che hanno contribuito a rendere unico il giardino, ovvero quello di Gianlorenzo Bernini, che per Rinaldo d’Este, successore di Ippolito, ha realizzato la bellissima Fontana “del Bicchierone”.

La villa passerà di proprietario in proprietario, purtroppo nel corso di quasi 3 secoli la vediamo lasciata nel degrado, le collezioni antiquarie disperse, il giardino incolto. Ultimo proprietario è Francesco Ferdinando d’Asburgo, che tenta di vendere la Villa allo Stato Italiano, ma la trattativa non si concluderà mai a causa del suo assassinio, e nel 1918 la Villa passa direttamente nelle mani dello Stato Italiano, che dà inizio ai lavori di restauro e ne permette l’apertura al pubblico.

Usciamo dalla Macchina del Tempo, per ora la nostra breve visita è finita.

Se visitiamo la Villa oggi, l’itinerario è leggermente diverso, ma la Villa offre comunque l’occasione di passare uno splendido pomeriggio, per passeggiare nel verde e respirare un po’ di storia!

Se leggendo di questo brevissimo viaggio nel tempo vi fosse venuta la voglia di scoprire per conto vostro tutte le bellezze di Villa d’Este, vi consigliamo qualche link da visitare per preparare il vostro tour al meglio.

Per tutte le info, potete visitare il sito ufficiale  di Villa D’Este, per maggiori informazioni su ogni singola fontana, qui trovate tutte le notizie utili per conoscere meglio le fontane.

 

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