Dire Sardegna e non pensare alle Grotte di Nettuno (dette Coves de Neptù) e al suo circondario, “si fa peccato!”

Alghero, vista dal Bastione

Stiamo parlando dell’Area Marina Protetta di Capo Caccia, un’oasi che se chiudi gli occhi, riporta  alla memoria quel profumo di mare, di sole e di relax che fa bene al cuore e all’anima!

Sì, questa cavità marina è un tesoro nascosto da uno scrigno speciale: l’immensità della roccia.

Dove siamo? Nel cuore dell’ Area Marina Protetta di Capo Caccia.

Siamo nel territorio di Alghero, in provincia di Sassari, nella costa nord occidentale.

Questa cittadina marina si presenta agli occhi del visitatore con un fascino unico che permette di capire immediatamente perché viene chiamata Barcelloneta, ovvero la piccola Barcellona.

Quando sei lassù, a Capo Caccia, e godi di quell’azzurro che si mescola al blu, tra la natura incontaminata e battuta dai fortissimi maestrali  che ne plasma  la chioma e si mescola all’altissima parete a strapiombo, levigata pazientemente dal mare, non puoi che rimanere affascinato dallo spettacolo della natura incontaminata.

Gradino dopo gradino fino a raggiungere la cavità e quel chilometro di lunghezza delle grotte, il percorso è un turbinio di emozioni tra stallatiti e stallagmiti di cui l’Acquasantiera è tra le più affascinanti.

Ti ritroverai a svirgolare, con il naso all’insù e la bocca aperta, tra la Sala delle Rovine fino alla Reggia, fino alla sala Smith.

Alghero, poi, è una delle perle dell’Isola, cittadina glamour dai vicolini stretti dove tra mare, sole, storia, cucina e vita notturna certo non hai da annoiarti.

Perché andare alle Grotte di Nettuno?

 Perché è una delle cavità marine più importanti d’Europa.

Pensate che c’è chi per raggiungerla percorre tutti e 656 gradini dell’Escala del Cabirol, la Scala del Capriolo, e la fatica non è tanto in discesa, quanto in risalita, anche se sarà difficile non sostare ogni rampa per godere di uno scorcio diverso, pensando che lo spettacolo di cui si gode vale ognuno di essi.

Altri, invece, decidono di arrivare via mare, godendo di una visuale unica dell’intera Area Marina Protetta di Capo Caccia e con un pizzico di fortuna riescono ammirare i delfini che danzano tra un’onda e l’altra.

Come raggiungere le Grotte di Nettuno? 

  • via mare tramite imbarcazioni adibite al trasporto di persona, al costo di circa 15 euro ad adulto e 7 euro per i bambini, per il solo trasporto. Scontato dire che il servizio è attivo solo in buone condizioni meteo.
  • via terra tramite il piazzale Capo Caccia, percorrendo i famosi 656 gradini a strapiombo sul mare, godendo dello spettacolo del Golfo.
Immagine tratta da Pixabay
Grotte di Nettuno vista mare

Scelgo la via del mare. Da dove parto?

Arriva ad Alghero e raggiungi il porticciolo. Fronte porto turistico è presente un ampio parcheggio gratuito nei giorni festivi.

Questa posizione dista 500 metri dai Bastioni Spagnoli, situati alla tua sinistra. Sarà sufficiente attraversare la strada per raggiungere il porticciolo e scoprire le varie compagnie di navigazione private che si occupano di traghettare i turisti verso le Grotte.

L’accesso alle grotte è a pagamento?

Sì. Adulti: 13 euro. Bimbi 7 euro. Prezzi speciali per i gruppi.

Quali sono gli orari di ingresso?

Da aprile a ottobre: tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 (ultimo ingresso) e da novembre a marzo: tutti i giorni dalle 10.00 alle 15.00 (ultimo ingresso).

Come vestirsi?

In base alla stagione e alla via scelta optate per un abbigliamento più o meno leggero. Fondamentale: indossare calzature comode perché il percorso è a tratti scivoloso. La temperatura all’interno delle Grotte è di circa 20°.

Il percorso e le grotte sono adatti ai bambini e portatori di handicap?

Sicuramente adatto ai bambini il percorso via mare. Via terra è un pochino più complicato per via dei gradini, ma con un marsupio riuscite a portarli ovunque. Una volta raggiunta la Grotta, l’occhio deve rimanere sempre vigile su di loro. Per la conformità delle grotte e per via del percorso necessario per raggiungerle, non rappresenta una location ideale per chi ha importanti problemi di deambulazione.

Come si sviluppa il percorso?

La prima tappa è il Lago Lamarmora, un lago di acqua salata, dove ammirare stallatiti e stallagmiti, tra cui quella chiamata “Acquasantiera”. Da questo punto si sviluppano una serie di sale. In particolare la Sala Regia porta alla Spiaggia dei Ciottolini caratterizzata appunto dalla presenza nei tempi passati, di pietroline.

Consigli?

  • In piena stagione consiglio di recarsi al molo nelle prime ore del mattino, in quanto le imbarcazioni si affollano velocemente. Inoltre, quelle sono le ore in cui il mare è più calmo.
  • Le Grotte di Nettuno e la cittadina di Alghero sono visitabili anche in un’unica giornata: consiglio le grotte al mattino e un giro per la città con il trenino turistico nel pomeriggio.
  • Per i bimbi è interessante anche l’escursione alla scoperta dei delfini.

Buona vacanza!!!

 

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