Andiamo alla scoperta dei tre musei più importanti di Madrid.

Madrid è la capitale della Spagna e della movida spagnola. Tantissimi giovani la vivono e la frequentano, tanti studenti anche stranieri la considerano un sogno. Meta di interrail da parte di giovanissimi, regala quel senso di libertà che solo la Spagna sa donare. Ma Madrid è anche storia, arte e cultura. Per scoprire questo aspetto della capitaleiberica, andiamo alla scoperta dei suoi tre musei più importanti: il Prado, il Reina Sofia e il Palazzo Reale.

Il Museo del Prado

Probabilmente è il museo più famoso di Spagna. Il Museo del Prado è una grandissima galleria d’arte che accoglie ed espone non soltanto capolavori di artisti spagnoli, ma anche opere d’arte internazionale. La collezione del museo conta infatti dipinti realizzati dal Quattrocento in avanti da alcuni importanti rappresentanti dell’arte europea: per l’Italia il Beato Angelico, Tiziano e Raffaello, per le Fiandre Dührer, Bosh e Rubens, per la Spagna il caravaggesco José de Ribera e poi i mitici Velasquez e Francisco Goya.

Proprio su questi ultimi due mi vorrei soffermare. Secondo me, infatti, sono gli autori più rappresentativi della collezione del Prado.
Las Meninas, il capolavoro di Vélasquez al Museo del Prado

Las Meninas è l’opera più nota di questo grande pittore spagnolo. Noto principalmente per i suoi ritratti, molti dei quali esposti proprio al Prado, con Las Meninas Velasquez raggiunge la consacrazione. Il dipinto sembra una scena molto semplice, un momento in un interno in cui ci sono alcune bambine (le “meninas”), un nano, due figure di adulti in secondo piano, un pittore e un uomo sul fondo che si allontana. Di tutta la scena però sono interessanti l’unica bambina in posa, biondina e altezzosa, il nano che risalta perché grottesco in mezzo alle bambine, e il pittore, evidentemente Velasquez stesso, che è rivolto verso chi guarda il dipinto e lo osserva attentamente. Esatto, sì: il pittore sta facendo il ritratto a noi che osserviamo las meninas della tela. Un virtuosismo non di poco conto.

Los fucilamientos (le fucilazioni) di Francisco Goya è l’altra grandissima opera esposta al Prado. Rappresenta un fatto realmente accaduto durante la guerra di indipendenza spagnola dei primi dell’800. In particolare si tratta della fucilazione del 3 maggio del 1808 (l’altro titolo dell’opera). Vittime sono alcuni dissidenti che si ribellano all’occupazione napoleonica. Goya rappresentò con particolare drammaticità quest’episodio dopo la fine di Napoleone. Del dipinto colpisce la luce, che va a inquadrare un personaggio inerme che chiede pietà non tanto per sé quanto per la situazione: a terra giacciono già i corpi di altri dissidenti giustiziati. Questo dipinto è spesso stato portato come esempio di coraggio, dedizione e risoluta adesione ai propri ideali di libertà.

Los Fucilamientos, o 3 mayo 1808, di Francisco Goya al Museo del Prado

Il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia

Se al Prado abbiamo lasciato Goya con la sua pittura storica e di inno alla pace, al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia abbiamo il vero grande capolavoro d’arte che condanna la guerra e la distruzione. Si tratta di Guernica di Pablo Picasso. Il pittore fu colpito a tal punto dal bombardamento del piccolo e inerme paese di Guernica, da concepire l’opera più complessa della sua intera produzione. La conosciamo tutti: in essa sono raffigurati animali e uomini nello stile cubista proprio di Picasso, che esprimono nelle loro geometrie e spigolosità tutto il dramma, l’orrore, la tragedia che si consumò nel paesino durante il bombardamento. Gli occhi spiritati del cavallo, l’insieme disconnesso di corpi estranei gli uni agli altri eppure così mescolati dà proprio l’idea della deflagrazione di una bomba, e dello sconvolgimento non solo fisico, non solo mentale, che può comportare.

Guernica, capolavoro di Pablo Picasso al Museo Reina Sofia

Per il resto il Reina Sofia è un museo di arte contemporanea e centro d’arte, un luogo dove l’arte non solo la si vede, ma la si vive e la si produce. Un luogo vitale, un museo inclusivo, un’esperienza, non una semplice visita.

Il Palazzo Reale

Per passare una giornata da re è l’ideale! Il Palazzo Reale è la residenza dei Reali di Spagna. Molta parte di questo splendido e immenso palazzo è visitabile. Come molti palazzi reali d’Europa, si percorrono sale e sale arredate in stile, con i mobili e i broccati del Seicento e del Settecento, l’epoca d’oro dei sovrani spagnoli. Già solo l’immensa facciata, bianca, movimentata da finestre e pilastri, è un capolavoro dell’architettura barocca. L’interno, con la sua successione di sale vivaci e ricche di arredi, contrasta con la luce bianca dell’esterno. Qui si susseguono camere da letto, saloni, la sala degli orologi, quella delle porcellane. Poi c’è la Real Capilla, la cappella privata, assolutamente barocca, tutta ori e affreschi.

Il Palazzo Reale di Madrid

Visitare il Palazzo Reale immerge nella vita da re del Seicento spagnolo, una vita ovattata, immersa nell’oro: la vita di regnanti ricchissimi che dopo la scoperta dell’America si circondavano ancora di più di agi ed eccessi. Erano anche raffinati intenditori d’arte e amanti del bello, per cui gli arredi, i mobili dalle funzioni più umili, come un semplice tavolino, qui diventano capolavori di altissimo artigianato e intaglio. Una meraviglia per gli occhi.

E poi c’è Madrid

Fuori dai musei c’è la Madrid contemporanea. Lasciatevi conquistare dalla città, girate senza temere di perdervi, godetevi il bello che la città offre. Bevetevi una birra fresca, mangiate tapas, fate shopping, prendete a colazione i churros con la cioccolata o col caffelatte, frequentate i mercati, rilassatevi al parco El Retiro. Madrid offre tantissime possibilità: basta solo saperle coglierle.

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