Adagiato fra le colline della Val D’Orcia, in un panorama adornato da oliveti, faggi e vigneti, sorge la località Bagno Vignoni, una realtà popolata da una manciata di abitanti e che ospita al suo interno una delle più caratteristiche realtà termali del nostro Paese.

Il luogo attorno al quale ruota tutta l’essenza della piccola frazione è la centrale Piazza delle Sorgenti, una vasca risalente al Cinquecento piena di fumante acqua termale che si irradia sotto forma di fiumiciattoli lungo tutta la città. Sebbene passeggiare lungo la piazza e i sentieri, immergendo mani e piedi per godersi il calore e il benessere delle acque termali, sia un’esperienza piacevole durante ogni stagione, è nei periodi più freddi che si può ammirare lo spettacolo del vapore che sale dall’acqua.

I benefici delle terme di Bagno Vignoni sono noti sin dall’epoca degli etruschi.

Ma è agli inizia del ‘300 che inizia a prendere la forma che si è conservata fino a oggi in ottimo stato. Intorno alla vasca principale sono state costruite le prime case, le locande e la chiesa di San Giovanni Battista.
Con il tempo questa piccola e accogliente località ha accolto sempre più visitatori, anche alcuni dai nomi di considerevole rilevanza storica:

  • Papa Pio II (la sua residenza estiva è ancora presente),
  • Santa Caterina da Siena (secondo la tradizione, si recava dove l’acqua era più calda per trasformare l’esperienza in un momento di penitenza),
  • Lorenzo de’ Medici (detto Lorenzo il Magnifico) e anche nomi legati al mondo delle arti.


Anche se è possibile godersi istanti di relax nell’acqua termale dei sinuosi corsi d’acqua, la vasca principale non è adibita ad attività termali.

Ma gli hotel e i centri termali offrono piacevoli opzioni per abbandonarsi al benessere. Fra gli altri, l’Albergo Le Terme accoglie gli ospiti in un palazzo del 1400. L’hotel Posta Marcucci fa propria la raffinatezza della semplicità.
Una visita a Bagno Vignoni non può dirsi completa se non si va alla scoperta del Parco dei Mulini. È possibile ammirare quattro mulini, tutti scavati nella roccia e risalenti al XII secolo.

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