Vi avevamo già parlato dell’isola di Pianosa, in un vecchio articolo, ma ecco come ce la racconta la nostra Valeria!

 

Pianosa è una delle isole più belle dell’arcipelago Toscano e dista una decina di km dall’Isola d’Elba.

Il suo nome latino era Planasia, e infatti è un’isola prevalentemente pianeggiante. Essa è nota per le sue acque cristalline e incontaminate e per i suoi fondali ricchi di Posidonia oceanica ( il « polmone del Mediterraneo »: una pianta acquatica che dà riparo a numerose specie ittiche). Pianosa è meta ideale per chi vuole fare snorkeling ed immersioni (attività soggette comunque a stretta limitazione, essendo l’isola sotto tutela del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano).

 

L’isola presenta:

  • insediamenti antichissimi risalenti addirittura al Paleolitico.
  • Una necropoli dell’Età del Rame.
  • Ma anche resti d’epoca romana, come i ruderi di un’intera villa sul mare (Villa di Agrippa) risalente al I secolo a.C. e un sistema a due livelli di catacombe paleocristiane.

Pianosa infatti, come le altre isole Toscane, costituiva uno scalo commerciale importante nel Mediterraneo per gli antichi romani e proprio per questo presenta due importanti giacimenti archeologici subacquei.

L’Isola di Pianosa già dal 1856 era utilizzata come colonia penale agricola dal Granducato di Toscana.

Ed è infatti celebre per aver ospitato fino al 1998 un penitenziario di massima sicurezza ed è questo  che ha fatto sì che la popolazione venisse evacuata (e infatti l’isola è tutt’ora disabitata).

 

La rara presenza dell’uomo sull’isola ha fatto sì che il suo patrimonio naturalistico restasse pressochè intatto e incontaminato ed è questa la ragion per cui non è possibile visitarla liberamente ma sotto accesso limitato e controllato (il numero di presenze sull’Isola non può superare un certo limite per preservare la bellezza naturale del luogo). È comunque possibile svolgere, sempre limitatamente e in gruppo, attività ed escursioni a scelta tra quelle offerte dagli organizzatori. La balneazione e l’immersione sono consentite solo presso la Cala San Giovanni: spiaggia di sabbia bianchissima e bagnata da un mare cristallino e ricco di pesci raro da trovare in tutto il Mediterraneo.  L’isola si può visitare da aprile ad ottobre ed è raggiungibile utilizzando il traghetto che parte da Marina di Campo, sull’Isola d’Elba.

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