Orvieto

Ah Orvieto, città che pare domini il mondo, lei “Alta e strana” ti avvolge e ti coccola, tra le salite che diventano discese, e l’aria dolce di vacanza.

Scrivo che fuori nevica, e mi ricordo i miei giorni di primavera, i weekend di svago, quando a Orvieto l’odore dei camini ancora accesi si perdeva nell’aria, nel cielo e tra le nuvole.

 

Alta e strana

Orvieto è chiamata “Alta e strana”, e non è difficile capirne il motivo. È situata sopra una bellissima rupe di tufo, e pare davvero che domini tutto, è come se a volte fluttuasse nel cielo e da lì ti salutasse. La meraviglia della città sta nelle sue stradine, bellissime e ordinate e la sua storia ci racconta cose che se prima avevamo letto nei libri ora risultano chiare e trasparenti!

Il Duomo

Il Duomo di Orvieto è sicuramente la prima meraviglia da vedere. Appartiene al periodo gotico e ha una particolarità, non è stata concepito da un solo artista ma per più di 3 secoli vi hanno messo l’ingegno ben 20 artisti diversi ed è per questo che è straordinario, mescola stili differenti e ben visibili. Maestoso è anche il rosone posto al centro, che sembri domini la piazza col suo occhio.

Il pozzo di San Patrizio

Mi piacerebbe dirvi che nel pozzo di San Patrizio si produce una birra di altissima qualità, e che il pozzo riesce a mantenere una temperatura ottimale mai raggiunta da nessun birrificio al mondo. Invece no, ma sicuramente centra qualcosa con San Patrizio, il santo irlandese a cui noi siamo devoti almeno una volta all’anno.

Si chiama così perché il pozzo ricorda proprio la cavità dove il santo si ritirava in preghiera. Venne costruito nel 1527 per assicurare l’acqua alla città anche in momenti di crisi, guerre o sommosse, per volere di Papa Clemente VII. E’ profondissimo, circa 62 metri e costruito interamente in tufo. Potete visitarlo percorrendo infiniti scalini – circa 250 – un po’ tanti soprattutto da risalire, ma ne vale la pena!

Orvieto sotterranea

Scavata nel tufo esiste una città nascosta, scoperta per caso e molto affascinante. E’ visitabile e le visite sono prenotabili grazie a Orvieto Underground. Le città sotterranee sono sempre suggestive, ma Orvieto ha la straordinaria caratteristica di entrarti nel cuore e di percorrere tutti i sentimenti che avete mentre fate sue e giù per le stradine e quando a un tratto scendete in questa cavità nascosta, è come se tutto si fermasse, se la vita sopra che vi ha accolto fino a quel momento lasciasse spazio alla quieta e alla calma, ma soprattutto all’immaginazione, al mistero di trovarsi in una città deserta che prima era ricca di cose e di persone e di rumori.

Umbria Jazz winter

Ogni anno dal 28 dicembre al primo gennaio si celebra il grande jazz. Principalmente parliamo di Jazz americano ma sono moltissimi anche gli artisti italiani che si esibiscono. 5 giorni di musica dalla tarda mattinata a notte fonda nel centro storico di Orvieto. Solitamente sono più di 100 gli eventi a cui potrete assistere. Insomma è la conclusione perfetta del famossissimo Umbria Jazz che si svolge a Perugia.

E cosa mangio?

La pasta tipica della zona sono gli umbrichelli, una pasta fatta in casa solo acqua e farina, solitamente condita col sugo all’arrabbiata e l’aggiunta di funghi o tartufo.

Altra specialità sono i salumi e la carne in generale, in particolare quella di cinghiale e la chianina. La selvaggina in generale la fa da padrone sulla tavola orvietana.

Un posto meraviglioso in cui ho mangiato benissimo e in un’atmosfera da favola sono “Le grotte del funaro”, un ristorante dentro una grotta ovviamente dalle pareti in tufo! Mi sentivo così bene che non volevo più andar via!

Ci sarebbero ancora tante cosa da dire su Orvieto, ma per capirle bene dovete viverle! In due giorni visitate tutto ma davvero tutto, è facilmente raggiungibile in treno da nord a sud, ed è perfetta per la nostra “toccata e fuga”!

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