Padova: tutto quello che c’è da vedere lo trovate in questo articolo!

Padova si trova nella parte centrale del Veneto.

Si pensa che la città sarebbe nata per mano di Antenore, principe troiano scampato alla distruzione di Troia, questo è  quello che Virgilio scriveva nell’Eneide.

A Padova si potrebbe venire anche solo  per vedere la Cappella degli Scrovegni di Giotto.

Giotto nella Cappella rappresenta la  vita di Gioacchino e Anna , quelli della vita di Maria e gli episodi della vita e morte di Cristo. In Piazza Eremitani, a pochi metri dalla Cappella degli Scrovegni, ci sono i Musei Civici che comprendono il Museo Archeologico e il Museo d’Arte Medievale e Moderna. 

Il museo raccoglie opere dei grandi maestri della pittura italiana del 1300 fino al 1800.

Da ricordare  il Crocifisso di Giotto ma anche opere di Boccaccio Boccaccini con la “Madonna col Bambino“, il Veronese, Tintoretto con la “Cena in casa di Simone” e “La Crocifissione“, Giambattista Tiepolo con “San Giuseppe col Bambino“, “Madonna” e “Cristo nell’orto degli ulivi“.

Padova è detta la città dei tre senza: è la città del Santo senza nome perché  per antonomasia per i padovani ci si riferisce a Sant’Antonio e anche la sua Basilica viene chiamata Basilica del Santo.

Nella sua piazza si può vedere  il  famoso monumento equestre al Gattamelata, la statua in bronzo di Donatello.padova

Ma è anche la città del caffè senza porte e ci si riferisce del Caffè Pedrocchi.  Si diceva “senza porte” perché rimase aperto giorno e notte dall’inaugurazione nel 1831 fino al 1916.

Il caffè era il  ritrovo di studenti, artisti e letterati come Ippolito Nievo o Giovanni Prati, ma anche di patrioti, come Arnaldo Fusinato. Tra gli ospiti illustri oltre a Stendhal, si ricordano Alfred De Musset, George Sand, Téophile Gauthier, Gabriele d’Annunzio, Eleonora Duse, Filippo Tommaso Marinetti e molti altri.

E proprio qui vicino troviamo l’Università: il  Palazzo del Bo, qui sono passati  per citarne alcuni come Leon Battista Alberti, Galileo Galilei, Niccolò Copernico; e il Teatro Anatomico e la Cattedra di Galileo Galilei. 

Camminando per Padova ci si perde tra le piazze quella delle Erbe e quella dei Frutti dove si vede il più imponente palazzo: Palazzo della Ragione  del 1208 circa. Viene chiamato anche il Salone. La forma ricorda quella di una nave rovesciata.

E’ lungo 80 metri e largo 27, completamente affrescato. Una volta c’erano gli affreschi di Giotto, distrutti durante l’incendio del 1420.

Nel Salone è conservata anche laPietra del Vituperio“, un blocco di porfido nero di su cui i debitori insolventi erano obbligati a spogliarsi e battere per tre volte le natiche prima di essere costretti a lasciare la città.

Ospita anche il grande Cavallo di legno, noto come Cavallo di Donatello, anche se l’attribuzione allo scultore è stata smentita.

Percorrendo Piazza delle Erbe si passa poi per Piazza dei Signori e Torre dell’Orologio.

Questo orologio segna  mese, giorno, fase della luna e il segno astrologico! Se siete della Bilancia, il segno della giustizia, resterete delusi. Secondo la leggenda, quel segno manca per una ripicca del costruttore, che voleva protestare per esser stato pagato meno del pattuito!

Vicino a Piazza dei Signori  troviamo il Duomo e il Battistero. Il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta, fu costruito a partire dal 1522 su progetto di Michelangelo Buonarroti. Invece il  Battistero ha diversi affreschi considerati i capolavori di Giusto de’ Menabuoi.

 

padovaE infine ha il Prato SENZA erba e si riferisce al Prato della Valle perché fino all’800 era privo d’erba.

Pensate che Prato della Valle è una delle più grandi piazze d’Europa!

Qui vicino c’è l’Orto Bottanico , fondato nel 1545 e patrimonio dell’Umanità Unesco. Raccoglie circa 7000 specie vegetali.

Segnatevi un weekend da fare in questa bellissima città d’arte!

 

 

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