Pastena

Pastena, la bellezza di un paesino che non conosce tempo.

“Piccolo è bello, piccolo è buono”, così recita il proverbio, e così è Pastena, un piccolo paese che ha conservato nel tempo il giusto equilibrio tra abitanti e territorio. Il risultato? Un ambiente ancora incontaminato e dove è possibile trascorrere giornate in pieno relax e gustare prodotti tipici dalla bontà e dal sapore inconfondibile.

Cos’è Pastena?

Questa settimana per la rubrica toccata e fuga, ho pensato di suggerirvi un piccolo paese a pochi chilometri da Roma, immerso nel verde dei monti Ausoni, all’interno del territorio della ciociaria.

Noto per la pace e per il relax che la fanno da padrone, Pastena è a tutti conosciuta per le sue grotte, ma sarebbe riduttivo renderla nota solo per tale attrazione.

Pastena a differenza di altri paese della Ciociaria, dopo anni conserva ancora una sua identità, come se fosse sfuggita al tempo e allo sviluppo civile, industriale e di innovazione che abbiamo attraversato in questi anni.

Il territorio

Tutto il territorio è particolarmente suggestivo, con il suo borgo medioevale che ha conservato tutta la sua integrità e bellezza. E’ da ricordare infatti l’importanza strategica di questo piccolo paesino che fece da confine tra lo stato pontificio ed il regno di Napoli. Era il punto di passaggio per mercanti, viaggiatori, medici, artisti, ed il paesino dove per l’appunto venivano effettuati i controlli doganali (per farvi un esempio come la scena del film non ci resta che piangere di Troisi e Benigni).

Si narra inoltre che Pastena era famosa per le ricchezze papali custodite all’interno delle sue chiese

Le grotte

Oggi Pastena, come anticipato sopra è famosa per le sue grotte, il suo cibo ed i suoi paesaggi che regalano emozioni non da poco.

Le sue grotte sono state scoperte nel 1926 ed hanno regalato negli anni a seguire numerosi reperti archeologici relativi a sepolture ed offerte di carattere rituale risalenti all’epoca preistorica. Oggi questo hub è uno dei più importanti d’Italia.

“L’opportunità di visitare queste grotte, offre ai visitatori il modo di apprezzare un ambiente completamente naturale che ha visto la sua formazione milioni di anni or sono e all’interno del quale l’influenza umana è rimasta limitata solamente alla costruzione di un itinerario sicuro che si svolge all’interno di queste formazioni rocciose” 

Cosa si mangia

Non solo di grotte e di relax si vive ma anche di cibo, Pastena infatti offre numerosi ristoranti e trattorie tipiche dove potersi fermare per degustare buonissimi prodotti locali. Per mia esperienza sono andato presso il ristorante l’Alberata dove ho potuto mangiare ottimi prodotti e gustare formaggi particolari del luogo. Ma scegliere lo stesso ristorante è stato difficile perché per l’appunto ce ne sono molti.

Dove alloggiare

Anche le strutture ricettive non mancano. Sempre per una mia personale esperienza ho soggiornato a fine settembre presso il b&b Al Settimo Cielo, la struttura è molto bella ed è immersa nel verde, una vera pace dei sensi, ma se ne trovano di tante altre, quindi diciamo non manca l’imbarazzo della scelta.

Le feste

Vivendomi il paesino per 4 giorni sono venuto a conoscenza anche delle feste patronali da non perdere e dove sicuramente mi rivedranno presente.

Ve le elenco velocemente qui:

  • la festa del Maggio,
  • la sagra delle ciliege (nella prima domenica di Giugno)
  • La festa patronale di San Sinforo e Sant’Elena che si festeggia ogni anno nell’ultima domenica di Settembre.
  • La sagra del Fungo Porcino (primo ottobre)

Che dire è il connubio perfetto per non allontanarsi troppo dalla capitale e non passare troppo tempo in macchina, un ora e un quarto partendo da Roma Sud – Roma Est e passa la paura. Ci ritornerò sicuramente.

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