Villa della Porta Bozzolo

Villa della Porta Bozzolo, una dimora ferma nel tempo.

Lo scorso sabato per la giornata FAI di primavera mi sono addentrata in quel di Varese alla volta di Villa della Porta Bozzolo. Ho anche un fantastico video esplicativo, in cui mi dimeno in stile Piero Angela per raccontare, a chi non sa, tutti i segreti della Villa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tra il 500 e il 700

La villa era una dimora di campagna nel 1500 e una residenza estiva successivamente, nel 1700. Gli arredi infatti hanno un’escursione temporale notevole, e arrivano addirittura oltre al 1900: stile rococò e un meraviglioso giardino all’italiana.

Dove si trova

A pochissimi chilometri da Varese, nella Valcuvia, tra il lago di Varese e il Lago Maggiore vi troverete davanti a questa splendida dimora. Tanto è che dopo averla visitata vi suggerisco un aperitivo sul Lago di Varese, raggiungibile a pochissimi chilometri. Sarete rinfrancati da una giornata senza dubbio oltre ogni aspettativa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La storia

La Villa del ‘500 era della famiglia Della Porta, ma al contrario di quanto si possa pensare i Della Porta nn erano affatto nobili ma solo ricchi.

Nel ‘700 la villa fu praticamente messa a nuovo in occasione del matrimonio tra Giovan Angelo Della Porta e la contessa Isabella Giulini.

Nel 1800 fu Camillo Bozzolo ad avere la villa e qui si può quasi sentire tutta la vita che vi ha lasciato all’interno.

Lo stile che predomina è quello rococò, ma troviamo varie influenze tra cui quelle veneziane con dei mobili che tuttora possiamo trovare proprio in quel di Venezia. La cosa più bella e sorprendente è questo giardino all’italiana con delle terrazze davvero uniche e un sentiero ripidissimo che porta al belvedere da cui si può ammirare tutta la valle.

I Bozzolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bozzolo era un dottore e una delle stanze più belle è senza dubbio il suo studio con una larga scrivania, tre postazioni da lavoro e contornata di cassetti, in cui ipotizzo conservasse le sue pozioni. Grandi sale per le occasioni, una cucina in cui convivono soluzioni antiche e più moderne, una cantina grandissima e di fronte una ghiacciaia che serviva a conservare per l’inverno le provviste procurate durante l’estate.

Ho adorato un piccolo salottino dal tetto basso, il ritrovo della signora Bozzolo e delle sue amiche, un angolo in cui mi sono sentita immersa completamente.

La giornata FAI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il FAI ha recuperato questa Villa che ora vive in tutto il suo splendore ed è location di cerimonie ed eventi importanti. All’interno infatti è possibile trovare anche un ristorante: La cucina di casa.

A raccontarci tutte le cose che vi ho detto finora… e in realtà molto di più, erano dei bambini dagli 8 agli 11 anni (credo), bravissimi, sorprendenti e appassionati.

Ero incredula davanti a tutto lo splendore, delle cose e delle persone, che questa nostra bella Italia ci riserva.

 

 

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