In Costa Azzurra, tra Monaco e Nizza, c’è una dimora da favola dal pomposo nome di Villa Ephrussi de Rothschild. Un luogo incantato, così bello da sembrare irreale. Per raggiungerlo bisogna arrivare a Beaulieu-sur-mer e poi a Saint-Jean-Cap-Ferrat, un promontorio dove regnano indisturbati giardini e ville sul mare. Vale la pena di percorrere il sentiero panoramico che dalla spiaggia di Beaulieu porta a Saint Jean, un paesino minuscolo con le case color pastello. Si costeggia il capo, tra case nascoste nel verde, cascate di fiori e profumo di erbe aromatiche, fino a raggiungere la villa.

Villa Ephrussi de Rothschild

Beatrice, la baronessa che amava l’arte

Tutto cominciò quando Beatrice de Rothschild, una donna dal carattere deciso e con uno spiccato senso per la bellezza, incaricò l’architetto francese Aaron Messiah di costruirle una villa nel cuore di Cap Ferrat. Beatrice era figlia di un banchiere e moglie di un barone, perciò non le mancavano certo i mezzi per finanziare un’opera grandiosa. Viaggiava, amava l’arte e collezionava oggetti raccolti durante le sue peregrinazioni, e voleva essere circondata dalle cose belle. Lei stessa aveva un fascino speciale, malinconico, con una predilezione per i giardini e il colore rosa, lo sport e la vita all’aria aperta. Volle una casa da cui si vedeva il mare dalle finestre, circondata dal verde e da piante provenienti da tutto il mondo.

L'ingresso di Villa Ephrussi

L’architettura di Villa Ephrussi de Rothschild

All’inizio del Novecento, Cap Ferrat era una penisola rocciosa sferzata dal vento, senza le case che vediamo oggi. Un luogo selvaggio dove le onde si abbattevano sugli scogli e la vegetazione cresceva indisturbata. Per costruire la villa fu necessario livellare il terreno, portare i materiali e le piante che la baronessa desiderava ospitare nei suoi giardini. L’architetto si ispirò alle ville del Rinascimento italiano e utilizzò il rosa come colore dominante. Le decorazioni della facciata richiamano lo stile veneziano, come si nota ammirando la facciata dal punto più alto dei giardini, oltre la splendida fontana.

La sala di Villa Ephrussi

L’interno

All’interno, la luce sembra inondare ogni angolo, trasparente, cristallina. La luce del Mediterraneo nelle giornate di sole, che rende blu il mare ed esalta i colori della natura. Dalla sala in cui Beatrice riceveva gli ospiti alle camere da letto, nessun dettaglio è stato lasciato al caso. Il carattere eccentrico della villa emerge dall’accostamento di stili diversi, classico, gotico, moresco. Gli oggetti acquistati dalla baronessa durante i suoi viaggi riportano a paesi lontani: porcellane cinesi, cuscini, abiti di seta, arazzi e sculture. Dall’ampia terrazza di Villa Ephrussi, il panorama lascia senza parole.

La fontana di Villa Ephrussi

I giardini

A ventisei anni, Beatrice era già membro della Société Botanique de France. La sua passione per la botanica si rispecchia nella struttura del parco: sette giardini diversi, ciascuno che ospita piante di una particolare fascia climatica. Dal giardino spagnolo a quello francese, dal suggestivo angolo giapponese alle rose italiane, si cammina tra colori e profumi che inebriano. E prima di lasciare Villa Ephrussi, bisogna fermarsi nel caffè, sedersi a uno dei tavolini e ordinare un tè e una fetta di torta, circondati dalla bellezza. No, non è difficile capire perché Beatrice si sia innamorata di quest’angolo da sogno nel sud della Francia.

Il promontorio di Saint-Jean-Cap-Ferrat

INFORMAZIONI

La villa è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18 (alle 19 a luglio e agosto). Da novembre a gennaio, invece, è aperta il pomeriggio (14-18) dal lunedì al venerdì, tutto il giorno (10-18) nel weekend. Per maggiori informazioni potete visitare il sito della villa.

Villa Ephrussi de Rothschild si raggiunge in macchina (parcheggio privato gratuito in loco) oppure il autobus. Dalla stazione di Beaulieu-sur-mer si prende la linea 81 fino alla fermata di Plage de Passable.

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