vicenza

Vicenza è una delle città venete più ricche di storia e cultura, tanto da essere stata inserita nella World List Heritage dell’Unesco già nel lontano 1994. Le motivazioni ?

Un patrimonio architettonico tardo rinascimentale, quello di Vicenza, che è riuscito a giungere persino oltreoceano. Basti pensare alla struttura  della Casa Bianca a Washington. Parliamo dell’architettura palladiana. Sì, perchè in questa piccola città vi lavorò il celebre e geniale architetto padovano del Cinquecento : Andrea di Pietro della Gondola, meglio conosciuto con il nome di Andrea Palladio. Palladio si trasferì a Vicenza da adolescente e lavorò sotto la guida e la tutela del conte umanista Giangiorgio Trissino. Qui lasciò tracce che sarebbero poi entrate nella storia dell’architettura.

La Basilica Palladiana

vicenzaUna delle tappe immancabili per chi visita la città è la celebre Basilica Palladiana in Piazza dei Signori. Un edificio pubblico già risalente al Medioevo. La struttura fu riedificata dal Palladio nel 1549 il quale la dotò di due serie di logge in pietra bianca.  Questo stile richiama l’architettura classica greca a cui gli architetti rinascimentali dell’epoca si ispiravano, per via della sua armonia e della sua bellezza.

Corso Palladio

Poco vicino a piazza dei Signori, si snoda corso Andrea Palladio, il corso principale della città. E’ ricco di negozi, chiese e palazzi storici (come Palazzo Thiene, Palazzo Porto, Palazzo Poiana, Palazzo Da Schio e Palazzo Trissino). Altri palazzi degni di una visita, perchè anche sedi di musei, si trovano in Contrà Porti, in Contrà Santa Corona e in Corso Fogazzaro.

Piazza Matteotti

Corso Palladio sbocca in Piazza Matteotti, sede dell’ufficio turistico e di altri due importanti luoghi. Qui troviamo Palazzo Chiericati, che ospita la Pinacoteca Civica, e il celeberrimo Teatro Olimpico. Quest’ultimo è il più antico teatro stabile coperto dell’epoca moderna progettato proprio dal Palladio, e inizialmente destinato alla rappresentazione di opere classiche.

Il Teatro Olimpico

Il teatro iniziò ad essere costruito nel 1580 su commissione dell’Accademia Olimpica e venne inaugurato  nel 1585. In quella data l’architetto Vincenzo Scamozzi, allievo del Palladio, lo dotò di una scenografia fissa in legno di grande effetto per via del suo illusionismo prospettico. Ancora oggi è possibile ammirarla in tutto il suo splendore. Il teatro è tuttora sede di rassegne teatrali e di importanti eventi concertistici internazionali (Vicenza Jazz,  Settimane Musicali al Teatro Olimpico…). E’ possibile accedervi anche con biglietto singolo o cumulativo: quest’ultimo vi permette di visitare anche altri musei e monumenti come per esempio il Tempio di Santa Corona, una delle chiese più antiche della città insieme alla Basilica dei Santi Felice e Fortunato (chiesa paleocristiana del IV sec.) e al Duomo di San Lorenzo (XIII sec).

Ma le attrattive non si limitano soltanto al centro storico.

La provincia di Vicenza è disseminata di ville progettate da Andrea Palladio nella metà del Cinquecento. Queste furono costruite per l’alta borghesia e le famiglie aristocratiche della Serenissima Repubblica di Venezia: si tratta delle cosiddette « ville Palladiane ». Non è necessario spostarsi di molto da Vicenza per ammirare un capolavoro dell’ architettura palladiana, celebre in tutto il mondo : Villa Almerico Capra. La villa sorge su una collina, a pochi km dal centro città, ed è possibile ammirarla sia esternamente (dalla strada che la costeggia)  sia internamente, pagando un biglietto d’ingresso. La villa, detta anche La Rotonda, per via della sua pianta quadrata inscrivibile perfettamente in un cerchio, è un’opera in cui la simmetria e l’armonia delle forme, tanto care ai rinascimentali e all’architettura classica, regnano sovrane. Da qualsiasi punto la si voglia ammirare, è perfettamente identica a se stessa e presenta sempre la stessa facciata, ognuna costituita da una loggia e da una gradinata.

Villa Valmarana ai nani

Facilmente raggiungibile dalla Rotonda c’è villa Valmarana ai Nani, interessante soprattutto per il meraviglioso ciclo di affreschi risalente al 1757, a carattere mitologico e classico, di Giambattista Tiepolo e di suo figlio Giandomenico.

Di certo non è possibile esaurire in questa sede tutte le attrattive turistiche che la città di Vicenza offre, ma per una visione generale si possono consultare i siti :

http://www.visitvicenza.org/

http://www.provincia.vicenza.it/turismo

http://www.vicenzae.org/it/

http://www.visitpalladio.com/

oltre che fare una puntatina (consigliatissima) all’ufficio turistico.

Cosa si mangia?

Una menzione speciale è obbligo farla alle specialità culinarie tipiche della città, come il celebre Baccalà alla Vicentina, la cui ricetta è tutelata dall’omonima Venerabile Confraternita. E’ possibile acquistarlo già pronto anche nelle gastronomie della città. Oltre al baccalà altri piatti tradizionali sono:

Risi e bisi (minestra di riso e piselli);

gnocchi di patate con asparagi bianchi di Bassano del Grappa;

bigoli con ragù di anatra;

la soppressa vicentina, salame D.O.P di sola carne suina, prodotto in tutta la provincia.

Infinita invece la lista dei vini del territorio, che si differenziano in base alle zone di produzione.

 

 

 

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