primo giorno a Milano

Il primo giorno a Milano l’ho colto come un segno… ora capirete perché!

Il mio primo giorno a Milano risale a un bel po’ di anni fa, avevo 19 anni e tutta la vita davanti. Ero una povera studentessa (non che adesso sia ricca eh) e anche il viaggio a Milano da Bologna era stata una piccola spesa. Ma ero felice, finalmente vedevo la bella Milano, la città dove giocava il mio Milan e dove un giorno mi sarei trasferita.

Piazza Duomo

All’uscita dalla metro rossa, mentre faccio gli scalini che mi portano in superficie si apre davanti a me, maestoso, come un re sul trono. Dominava la piazza, con i suoi piccioni a far festa, e un turbinio di gente che animava quello spazio gigantesco. Così io lo vedevo. Era il Duomo di Milano. Col suo stile gotico, che avevo studiato al liceo, mi faceva quasi sentire al sicuro, come se mi proteggesse in quella città straniera.

Galleria Vittorio Emanuele

Di fianco al Duomo, anch’essa nella sua maestosità ecco la Galleria Vittorio Emanuele. Affollata, piena di curiosi e di gente che cercava fortuna roteando il tacco nelle “palle del toro”. La galleria era, ed è tutt’ora, ricca di negozi, al centro solitamente campeggia sempre qualche grande installazione, come a Natale col grande albero di Swarosky. Mi ero già accorta di quanto Milano fosse la città del lusso e per me, povera studentessa, ancora inarrivabile. Non era però ancora accaduto l’inaspettato… il segno!

L’incontro… e lo scontro

Passeggiando per Via Montenapoleone, che è molto più di via Condotti a Roma, tra Ferrari, Porche e Lamborghini parcheggiate o che ancora andavano su e giù, in quel giorno di pioggia uggioso… succede qualcosa. Purtroppo con l’ombrello in mano, devo ammetterlo, sono un po’ imbranata. Fu così che camminando con passo spedito e non curante delle persone che venivano in senso opposto incappo in un piccolo incidente, uno scontro. Colpisco qualcuno col mio ombrello, imbarazzata chiedo scusa, sento qualcuno che dice qualcosa, mugugna, non saprei, alzo gli occhi. Un minuto per realizzare che il mio primo incontro vip a Milano era stato Pier Silvio Berlusconi, che per una milanista incallita come me era tanta tanta roba. Quello era il segno, che prima o poi Milano sarebbe proprio stata la mia città.

…Continua

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