Madrid

La rilassata frenesia della capitale spagnola

A qualsiasi ora del giorno e della notte Madrid mostra la sua ineguagliabile essenza. Frenetica sì, ma allo stesso tempo incredibilmente rilassata.

Come la sua gente che invade le strade e le piazze della capitale e, tra una caña di birra e delle tapas in compagnia, dimostra di avere ben chiaro quanto sia importante sapersi godere la vita.

Impossibile annoiarsi

Sono molti i punti di interesse di questa città che riesce sempre a farmi sentire a casa. Il Palazzo Reale, la Cattedrale dell’Almudena, le sue numerose e bellissime piazze, i vivaci mercati al coperto e musei importanti come il Prado.

Ecco il mio suggerimento per un piccolo percorso a piedi del centro storico che tocca alcune delle sue tappe iconiche – quelle che non posso fare a meno di (ri)visitare ogni volta che ci torno.

Puerta del Sol

Da dove cominciare se non letteralmente dal centro della città? Qui si trova il famoso Chilometro Zero, punto dal quale partono le prime sei strade radiali nazionali spagnole.

Questa piazza – sempre super affollata! – custodisce altri significativi simboli della città:

  • el Oso y el Madroño: statua dell’orso e del corbezzolo, entrambi raffigurati nella bandiera della città;
  • la statua di Carlo III: statua equestre dedicata al monarca durante il cui regno, tra il 1759 e il 1788, Madrid visse un periodo di grande sviluppo urbano con la costruzione di alcuni tra gli edifici più importanti e conosciuti della città;
  • la Casa de Correos: l’imponente edificio, è il più antico della piazza, nonché sede della Comunidad de Madrid. Inoltre, il suo orologio è da più di 150 anni indiscusso protagonista del rituale de las doce uvas, trasmesso in diretta TV nazionale ogni anno. Si tratta di una tradizione spagnola portafortuna: in tantissimi si riuniscono a Puerta del Sol la sera dell’ultimo dell’anno e attendono la mezzanotte per mangiare 12 chicchi di uva proprio al ritmo dei 12 rintocchi delle campane di questo orologio.

Crediti fotografici: Keepiz

Plaza Mayor

Imboccando calle Mayor, su lato occidentale di Puerta del Sol, si giunge dopo pochi minuti a Plaza Mayor, altro luogo caratteristico della capitale.

Questa piazza di pianta rettangolare, e interamente porticata sui quattro lati, è da sempre stata protagonista della vita sociale e, in passato anche politica, di Madrid. Un tempo ospitava uno dei principali mercati della città, rimane tutt’oggi un punto cruciale dell’attività commerciale con tantissimi bar e ristoranti che occupano parte della piazza con i loro tavolini.

Crediti fotografici: Wikipedia

Al centro di Plaza Mayor si erge il monumento equestre al re Filippo III, che ebbe un ruolo fondamentale nella costruzione della piazza così come la vediamo oggi.

Sul lato nord della piazza c’è il suo edificio più importante, nonché il più antico: la Casa de la Panadería. Un tempo sede della corporazione dei panettieri (da cui il nome), attualmente ospita l’Ufficio del Turismo. Si distingue dagli altri immobili che affacciano sulla piazza per i suoi affreschi raffiguranti figure mitologiche.

 

El parque del buen retiro

Sempre partendo da Puerta del Sol, ma sul lato orientale della piazza, troverete Calle de Alcalá, la strada più lunga della capitale spagnola. Percorrendola fino all’omonima porta, giungerete a una delle entrate del Parque del Buen Retiro, il polmone verde più famoso e frequentato della città.

Soprattutto durante il weekend, il parco si riempie di artisti di strada che si cimentano nelle più disparate performance.

El Retiro, realizzato tra il 1630 e il 1640, ha un’estensione di circa 120 ettari e qui oltre a meravigliosi giardini, sorgono numerose fontane e imponenti edifici. Tra questi, il più iconico è il Palacio de Cristal costruito nel 1887 per ospitare l’Esposizione delle isole Filippine; si tratta di una struttura in ferro e vetro – ispirata al Crystal Palace di Londra – che si riflette in uno stagno artificiale creando un effetto davvero suggestivo. Il Palazzo oggi viene utilizzato per ospitare esposizioni temporanee del Museo Reina Sofia.

Crediti fotografici: Keepiz

Altro luogo simbolo del Retiro è el Estanque Grande, il suo lago artificiale più esteso, percorribile da barchette a remi a noleggio e sovrastato sulla riva orientale dal monumento dedicato al re Alfonso XII.

Crediti fotografici: Pxhere

Vista panoramica mozzafiato 

Il piccolo percorso che ho pensato per voi termina con un’altra tappa obbligata, che tra l’altro è davvero di strada nel percorso da Puerta del Sol al Retiro: il Circolo delle Belle Arti al numero 42 di Calle de Alcalá.

All’ultimo piano dell’edificio, a ben 56 metri d’altezza, c’è una terrazza che offre una meravigliosa vista a 360° sulla città, davvero da non perdere: Palacio de Cibeles, il Banco de España e l’Instituto Cervantes a pochi metri di distanza, mentre sul lato nordest si vede in lontananza la Gran Vía con la cupola e le sculture dell’Edificio Metrópolis e più in fondo l’imponente Edificio Telefónica.

Crediti fotografici: Otium Madrid

Per l’ingresso all’Azotea del Círculo de Bellas Artes è necessario acquistare alla reception dell’edificio un biglietto al costo di 4 €. Ci si può accedere tutti i giorni fino alle 22:30, con la possibilità di godere del tramonto su Madrid da una posizione privilegiata sorseggiando un cocktail o mangiando qualcosa al bar e al ristorante della terrazza.

 

 

 

 

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