Australia vs Italia

“Qui in Australia è tutto diverso” mi trovo spesso a dire ai miei amici e alla mia famiglia.
“In che modo? Puoi farci qualche esempio?” domandano puntualmente loro.

Nella totalità del mondo, l’Italia e l’Australia non sono poi cosi’ differenti: sono Paesi occidentali sviluppati, con un clima piuttosto mite e un’economia che si basa prevalentemente sull’agricoltura, l’allevamento e la pesca. Eppure, allo stesso tempo esistono numerose differenze tra l’una e l’altra: alcune profonde ed influenti, altre quasi impercettibili, come piccole sfumature. Cercherò di elencarle senza seguire un ordine preciso, sperando di soddisfare la curiosita’ di coloro che si domandano in cosa, esattamente, l’Italia e l’Australia differiscono.

 

1) Italia VS Australia: un paragone senza senso

Australia

E’ come voler paragonare l’Italia alla totalità degli Stati Uniti d’America.

L’Australia è grande quasi quanto tutta l’Europa, ed è divisa in 8 stati:

  1. Australia Meridionale, con capitale Adelaide;
  2. Australia Occidentale, con capital Perth;
  3. Australia del Nord, con capital Darwin;
  4. Queensland, con capitale Brisbane;
  5. Nuovo Galles del Sud, con capitale Sydney;
  6. Victoria, con capitale Melbourne (dove vivo io);
  7. l’isola della Tasmania, con capital Hobart;
  8. Territorio della capitale Australiana, Canberra, che oltre ad essere una citta’ e’ considerata un piccolo stato a se’ stante.

Capirete quindi come paragonare l’Italia alla totalità dell’Australia è di partenza un’operazione piuttosto inutile, perche’ parliamo di scale troppo differenti.

All’interno dell’Australia ci sono profonde differenze tra le aree urbane e le aree più remote e desertiche, perciò trovo che un confronto tra l’Italia e un singolo stato australiano (ad esempio il Victoria, che è poco più piccolo dell’Italia) sia decisamente più ragionevole.

2) L’Australia ha molti meno abitanti dell’Italia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come dicevo, l’Australia è grande quasi quanto tutta l’Europa ma ha solo 25 milioni di abitanti, rispetto ai 66 italiani. Incredibile, vero? In Australia esistono sconfinate aree desertiche (si trovano per lo più nel centro dell’isola). La stragrande maggioranza della popolazione si concentra nelle principali aree urbane, che tuttavia registrano una densità di popolazione nettamente inferiore a quella delle maggiori città italiane. Le città australiane infatti si estendono su enormi superfici e l’effetto, anche in una capitale come Melbourne, è che ci siano relativamente poche persone.

3) In Australia non si possono guadagnare meno di 18 dollari all’ora

 

 

 

 

 

 

 

 

In Australia le leggi sono poche e scritte con un linguaggio semplicissimo. Esistono alcune leggi fondamentali, che tutti conoscono, come quella sul salario orario minimo garantito. In Australia è illegale pagare un lavoratore di qualsiasi tipo (a prescindere dall’età, titolo di studio, esperienza, tipo di contratto, tipo di visto ecc) meno di 18 dollari l’ora. Interessante, vero? A prescindere dall’entità della somma (purchè dignitosa), sarebbe rassicurante e confortante sapere che esiste un minimo legale sotto al quale è vietato essere retribuiti, non trovate? Chissà se un sistema del genere verrà introdotto anche in Italia prima o poi.

4) In Australia non si fuma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un pacchetto di sigarette in Australia costa 20/25 dollari (15/20 euro). Tuttavia non è il prezzo a trattenere gli Australiani dall’acquistare le sigarette: la maggior parte di loro, infatti, potrebbe serenamente permetterselo. La motivazione è piu’ di tipo socio-culturale: il fumo è mal visto dagli abitanti, viene considerata un’attività sporca, di basso rango, e soprattutto dannosa per la salute (su quest’ultimo punto beh, come dargli torto?). Nei ristoranti, bar e pub è sempre vietato fumare persino all’esterno (eccezione fatta per quelle attività che abbiano un’area fumatori designata).

 

… continua

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