Bussana

Liguria: una sottile striscia di terra, pochissime pianure, montagne fin quasi a ridosso del mare. E tanti piccoli borghi medievali tutti da scoprire. Te ne mostro 5 che si trovano tutti nel Ponente Ligure e, ti assicuro, sono uno più bello dell’altro.

Dolceacqua

dolceacqua
Dolceacqua: il castello domina il borgo e il torrente sottostante, varcato dal ponte medievale a schiena d’asino

Questo paese è di per sé una cartolina: il castello in cima al borgo domina il ponte medievale a schiena d’asino che scavalca il torrente. Il borgo si inerpica verso il castello tra stretti e bui caruggi, i vicoli stretti che caratterizzano i borghi liguri, sui quali si affacciano edifici in pietra vecchissimi, piccole botteghe e archi bassi e massicci. Un borgo in salita di cui si innamorò un grande pittore impressionista: Monet; egli soggiornò in Liguria per qualche tempo e qui produsse alcune tele che anche se non sono note ai più, tuttavia fanno capire quanta ispirazione il pittore trovasse in questi luoghi.

Il castello ha una fisionomia particolare: un massiccio quadrilatero con le sue torri; in realtà all’interno di questi poderosi muri ben poco si conserva delle strutture che dovevano esserci. La sua imponenza però domina ancora la stretta valle in cui Dolceacqua sorge: un punto strategico, a controllo del territorio con la vista che spazia fino al mare: ciò che per noi oggi è uno splendido panorama, un tempo era un territorio da difendere con tutti i mezzi possibili.

Triora

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Passeggiando nei caruggi di Triora (foto: Marina Lo Blundo)

Il borgo delle Streghe si trova nell’interno della Valle Argentina. La sua fama è dovuta ad un’imperdonabile strage, è il caso di dire, di donne del paese che nel XVI secolo furono perseguite, incarcerate, condannate, violentate, giustiziate per stregoneria. A Triora oggi il ricordo delle streghe è diventato folkloristico, ma il museo all’ingresso del paese ne racconta la storia e ci fa riflettere sulla brutalità e l’ignoranza umana, travestita da Inquisizione.

Il borgo, in alto a controllo della stretta valle, è un piacevole paese medievale in pietra, un po’ in salita; i suoi caruggi sono spesso coperti, nel senso che sono quasi gallerie al di sotto degli edifici medievali. Da Triora partono tanti sentieri naturalistici alla scoperta della montagna ligure.

Bussana

Distrutta da un terremoto alla fine dell’Ottocento, Bussana restò in rovina e abbandonata fino agli anni ’60, quando vi si trasferì una comunità di artisti hyppie che diede nuova vita al borgo. La chiesa in cima al paese volutamente è stata lasciata scoperchiata – e fa impressione vederla così, con il cielo al posto del soffitto, ma dove si è potuto ricostruire gli edifici sono stati rimessi in piedi, cercando di attenersi il più possibile all’aspetto medievale che il borgo doveva avere prima del terremoto.

Oggi Bussana è una meta turistica apprezzata per le botteghine artistiche che vi hanno trovato dimora e che portano avanti l’idea dei primi artisti che vi si trasferirono. Il rischio è che diventi un luogo sempre meno artistico e sempre più turistico. Speriamo che prevalga il buonsenso.

Bussana
Uno scorcio di Bussana, il paese terremotato che è diventato il borgo degli artisti (foto: Marina Lo Blundo)

Cervo

Il borgo medievale di Cervo sorge sul mare, o meglio su una collinetta che declivia verso il mare. In effetti la spiaggia è appena alla base dell’altura su cui sorge il borgo. Anch’esso è dunque un borgo in salita, caratterizzato dai caruggi che creano serpentine tra palazzi di varia epoca, dal medioevo al Settecento. Il punto di arrivo di ogni stradina che si può percorrere è la piazza della chiesa di San Giovanni dei Corallini: una terrazza affacciata sull’ampio Golfo Dianese. La chiesa è un trionfo del barocco ligure: basta dare uno sguardo alla facciata per rendersene conto immediatamente.

In cima al borgo, però, si trova un altro punto di interesse: il castello. Questo ospita un museo etnografico all’interno del quale il tempo si è fermato, e si possono scoprire i mestieri dei vecchi abitanti di Cervo e della Liguria di Ponente: ciò che facevano i nostri nonni, insomma, in un’epoca neanche troppo lontana da noi.

Cervo
La piazza e la chiesa di S.Giovanni dei Corallini di Cervo (foto: Marina Lo Blundo)

Noli

Lasciamo la provincia di Imperia per l’ultimo borgo, Noli, che a differenza degli altri non è né nell’entroterra né è un borgo in salita e si trova in provincia di Savona.

Noli sorge sul mare. Ha fama di essere stata una piccola repubblica marinara che diede del filo da torcere per molto tempo alla grande Repubblica di Genova. Di questo passato glorioso rimangono i resti del castello sulla collina, quello sì, mentre al livello del mare si sviluppa il borgo dei pescatori, con i suoi portici e le sue viuzze strette. Noli ha una storia lunghissima: la chiesa di San Paragorio risale addirittura all’età paleocristiana, quindi ai primi secoli di esistenza del Cristianesimo. Il paese, un tempo a vocazione marinara, oggi meta turistica estiva vicina alla splendida Baia Saracena, accoglie anche alcune piccole botteghe artistiche oltre a offrire i prodotti del territorio.

5 borghi, un hashtag per raccontarli

Ormai va così: le vacanze non son vacanze se non le raccontiamo sui social. Così ti consiglio un hashtag da usare per identificare le tue foto in Liguria: #emozionidiliguria. È un hashtag nuovo di pacca, lanciato da alcuni blogger liguri (tra cui me) per chiederti di raccontare la bellezza e le emozioni che la Liguria sa donare. Legato all’utilizzo dell’hashtag c’è anche un piccolo contest…

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