Qualche giorno fa ho deciso di andare a sperimentare il circuito di Magione, in Umbria, passando tra le Gole del Furlo.

Io che ho Misano vicino, pertanto, ho dovuto spostarmi di qualche centinaia di km ma, essendo l’Umbria nel mezzo della natura, ho anche avuto la fortuna di poter viaggiare evitando l’autostrada (al più percorrendo delle statali), sempre immersa in zone verdeggianti e decisamente belle.

le gole del furlo

Dovendo attraversare la catena appenninica, era inevitabile che scegliessi almeno un passo tanto per rendere il trasferimento meno noioso. Nell’indecisione, ho lasciato l’onere a Google che, come responso, mi ha portata sulla Flaminia. Sebbene questa colleghi Rimini a Roma, ho preferito tagliare la prima – seppur breve – parte iniziando proprio dal raggiungere Cattolica in A14.

A proposito della Capitale… se tutte le strade portano all’Urbe, questa è tra quelle. Le sue origini sono antiche e l’hanno resa un’arteria fondamentale per il collegamento con il nord Italia, sia da un punto di vista commerciale che “bellico” (e turistico, oramai, oserei aggiungere).

Primo waypoint: Gradara.

La città di Paolo e Francesca che conosco così bene da poterla descrivere ad occhi chiusi. E da trascurarla per raggiungere una meta ben più “sterile”, sebbene sicuramente divertente! Mi riprometto, tuttavia, di indulgere in dettagli, prima o poi…

Orbene, ormai mi sono addentrata quindi proseguo incrociando anche Tavullia: non che sia paragonabile alla prima per meriti storico-culturali, però è decisamente altrettanto nota per essere la patria natale di Valentino Rossi e sede del suo mitico ranch. A prescindere dalla fede motociclistica, è fatica non saperlo!

Restando fermi sui miei propositi, che non erano certo salutare il mio omonimo, ho tirato dritto verso un posto ben più appagante, sia culturalmente che architettonicamente. Urbino. Che l’UNESCO ha inserito, meritatamente, tra le proprie ricchezze.

Urbino fa capoluogo con Pesaro, ma a differenza della prima – situata sulla costa – è la sua omologa montana. Difatti è caratterizzata da un piacevolissimo “saliscendi” che, a meno di pigrizia forte, si insinua in un borgo di stampo rinascimentale pregno di storia e di opere d’arte.

Uno di quei posti da scoprire con il naso “all’insù”!

Abbandonata la bella Urbino ho proseguito in direzione Fermignano e Acqualagna. Non per i tartufi di quest’ultima, quanto per la voglia di fermarmi in Paradiso.

Qualche mese fa ci avevo riprovato, invano perché il passo era stato chiuso a causa di una frana. Invece, stavolta, sono stata più fortunata e dopo un annetto buono mi sono rivista le famose gole del Furlo.

Che è? Eh!

Un orrido, il cui nome sembri di origine romana, proveniente da “forulus” o “foro”. Non a caso, si direbbe, in quanto potrebbe ben rimandare al “traforo di Vespasiano”, il quale fece per l’appunto realizzare quella che, probabilmente, è l’opera magna del passo.

Non pensate ad una normale galleria, di quelle moderne e illuminate come un’astronave quanto, piuttosto, ad una “grotta” di pochi metri, ma di tanto splendore.

Orbene: quella del Furlo è una vera e propria spaccatura incuneata tra due monti: il Pietralata e il Paganuccio e bagnata da un affluente del Metauro: il fiume Candigliano.

Giungervi non è difficile, poiché è sufficiente lasciarsi alle spalle la galleria della superstrada che conduce dall’Adriatico all’Umbria e imboccare la direzione Calmazzo.

La zona e il panorama restano stupefacenti, nonostante l’opera dell’uomo.

A partire dai Romani agli interventi più moderni quali la diga che, nei primi del 900, è stata costruita placando una cascata naturale di circa 10 metri, rendendo l’impeto del Calmazzo – che negli anni goccia dopo goccia aveva creato la forra – ben più placido e trasformandolo in un ben più mite lago.

Romani che sì, hanno adocchiato e riadattato quel sentiri anni e anni fa, il quale però resta di importanza cruciale fino ai giorni nostri: che sia per le intenzioni commerciali o bellicose, che sia per il riposo che Mussolini vi andava cercando o solo per un turismo prettamente motociclistico o, anche, “dolce” come scampagnate ed escursioni… è difficile dimenticarsene o non attraversarlo se non lo si conosce.

Ta l’altro, proprio le curve “morbide” lo rendono accessibile anche ai motociclisti meno esperti, rendendo il percorso – di per sé già ridotto – divertente e, perché no, romantico! Immaginate di guidare la vostra moto (o, per i meno fortunati… un’auto. Una bici. O di andarci a piedi, insomma!) calati in fondo ad un tracciato con pareti a strapiombo che vi sovrastano. E avvolgono.

Di’, non è il Grand Canyon; “epperò” la sua figura la fa lo stesso.

Difatti alle “pieghe” (sempre limitate e disciplinate su strada) ho preferito il panorama. E poi mi aspettava la pista, chi me lo faceva fare a “correre” per strada quando il mondo sembrava lì, a guardarmi e a mostrarsi?

E visto il riferimento agli Stati Uniti, c’è un’altra peculiarità che associa il Furlo alle bellezze americane.

Un po’ come Mount Rushmore, su cui sono stati scolpiti i volti di quattro presidenti, su una delle pendici del Pietralata campeggia un altro volto (lungi da me dal far politica) ed è quello di Mussolini. Il quale ha tanto amato la zona da renderla il suo locus amoenus. E, data la sua continua presenza in costanza di mandato, furono ovvie le numerose richieste, da parte della gente del posto, a sostegno della proprie terre. E, a mo’ di ringraziamento per l’aiuto ricevuto, si decise di tributarne il nome proprio con una scultura.  

Non è un caso che ad oggi sia stata parzialmente demolita.

Beh, terminata la lezione di storia, mi sono reimmessa sulla variante principale perché la fretta incalzava e io avevo un appuntamento. Non nego che, a prescindere dalla strada presa, attraversare l’Appennino resta comunque piacevole. Lo scenario è sempre degno di nota, pertanto anche abbandonare un passo non è così traumatico!

Quindi raggiungere Magione rimaneva una costante immersione al suo interno.

Difatti ho tardato!!!

Ma ho ottenuto ugualmente il mio meritatissimo turno.

Com’è andata poi? Eh! Ho ancora il sorriso sulle labbra!!!

 

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