Utrecht è una città deliziosa. Piccola, tranquilla, con scorci che ricordano le cittadine del Belgio e del nord della Francia, più ancora dell’Olanda. È un gioiellino che riserva sorprese in ogni angolo, tra giardini segreti, parchi, canali, caffè e gatti che sonnecchiano davanti alle belle case. Raggiungerla da Amsterdam è così facile che sarebbe davvero un peccato trovarsi nella capitale olandese e non fare un salto a Utrecht: venti minuti di treno dalla stazione centrale e si è già arrivati.

Nel cuore di Utrecht

In passato Utrecht fu una potenza religiosa e, in seguito, anche politica: forse vi ricorderete del trattato di Utrecht, firmato nel 1713 per porre fine a un lungo periodo di guerre sanguinose. Il centro storico è raccolto intorno alla torre del Duomo, imponente e massiccia, attualmente in restauro. Costruita nel corso del 1300, ha tredici campane e raggiunge i 112 metri di altezza. Per questo è visibile ovunque vi troviate in città, al di sopra degli edifici storici e moderni. E il suono del suo carillon riecheggia in ogni dove. Non si può fare a meno di notare che la torre è separata dalla cattedrale, dalla quale fu staccata dopo il tornado che la colpì nel 1647. La chiesa accoglie i visitatori con l’atmosfera sobria delle cattedrali gotiche, senza orpelli, maestosa nella sua semplicità.

piazzetta nel centro di Utrecht

Passeggiando per le vie del centro

Bisogna perdersi per le vie del nucleo storico per scoprire le piccole chicche cittadine. Il silenzioso cortile medievale accanto al Duomo è un luogo di pace, con le splendide decorazioni gotiche e le aiuole curate. Ma altrettanto suggestivo è Flora’s Hof, un angolo dimenticato dove un tempo sorgeva il palazzo episcopale. Quando il culto cattolico fu proibito a Utrecht nel 1850, l’edificio fu abbandonato e poi abbattuto. Al suo posto venne creato uno spazio verde con fiori e piante esotiche, a sua volta trascurato per anni finché il giardino non fu riportato al suo splendore nel 2008. Sedersi su una panchina, magari con un libro, è un bel modo di riposare in un pomeriggio d’estate… prima delle 4 e mezza però, perché poi chiude.

Immancabili canali

Anche Utrecht ha i suoi canali, naturalmente, attraversati da ponti ornati da fiori. Le barche scivolano sull’acqua, qualcuno passeggia all’ombra degli alberi che fiancheggiano i corsi d’acqua. C’è pace, qui, come se il tempo scorresse a un ritmo più lento che altrove. La stessa sensazione si prova entrando nel parco pubblico, un’oasi verde dove gli abitanti si rilassano nelle pigre ore di sole durante l’estate. Intorno al parco sorgono case signorili, in stile olandese.

Da non perdere: Rietveld Schröderhuis

A proposito di case: con una piacevole camminata dal centro, attraversando un bel quartiere residenziale, si raggiunge una delle perle cittadine, la casa Rietveld Schröder. Questo edificio bianco dalle forme geometriche è stato dichiarato Patrimonio mondiale dell’Unesco ed è il più illustre esempio architettonico del movimento De Stijl. La casa, che si visita solo su prenotazione, fu progettata nel 1924 dall’olandese Gerrit Rietveld per la vedova Truus Schröder-Schrader, che ne ammirava lo stile. L’idea alla base, la continuità tra parte interna ed esterna, si traduce in spazi flessibili che si compenetrano, ampie vetrate e linee pure. Chi ama l’arte non potrà non notare che si tratta della versione tridimensionale di un quadro di Mondrian.

Treni, che passione

Un altro luogo curioso della città è il museo ferroviario (Spoorwegmuseum) vicino al parco. Dedicato alla storia delle ferrovie olandesi, questo museo interattivo piace soprattutto ai bambini, ma conquista anche gli adulti con le simulazioni e le storie che raccoglie al suo interno. Lo Spoorwegmuseum è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 17.

Un caffè con torta

Per concludere la gita a Utrecht, non si può certo dimenticare la pausa pranzo. Tanti sono i caffè che si incontrano nei vicoli del centro o lungo le vie più commerciali come Nobelstraat, le birrerie, i ristoranti di vario tipo. Io però consiglio il minuscolo Carla’s Conditorie proprio dietro il Duomo, che propone piatti nordici e dolci fantastici. Da non perdere la torta di mele olandese, un guscio di frolla che racchiude un ripieno di mele e cannella. D’estate si mangia sui tavolini all’esterno, nell’allegra quiete di questa cittadina adorabile.

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *