Alla scoperta di Rasiglia

Rasiglia luogo insolito?
Fino all’anno scorso, forse.
Poi qualcuno pubblicò sui social fotografie irresistibili di questo piccolo borgo, tutto sorgenti, ruscelli e mulini in pietra e le immagini rimbalzarono dall’uno all’altro schermo.
Possibile che in Italia, in Umbria, fosse celato un così ricco tesoro di arte e natura?
Rasiglia si visita in due ore, selfie compresi, ma rimane a lungo nei ricordi per l’abbondanza e la purezza delle sue acque.

Le sorgenti di Rasiglia

Spumeggianti torrentelli, incanalati in maniera rudimentale, muovono le loro acque fra l’una e l’altra casetta in pietra, talvolta attraversandone la base, talaltra circondandole come penisole.

Il lavatoio di Rasiglia

Ogni tanto, poi, lo spazio di raccolta si allarga: è il caso del lavatoio, luogo al coperto attraversato dalle acque, che defluiscono veloci verso la parte bassa del paese.
Più ancora, è il caso della peschiera, che, vista dall’alto, assomiglia a un giardino subacqueo e che, costeggiata, attrae in maniera calamitante perché è un locus amoenus fra i più piacevoli dell’Italia intera.

 

La peschiera di Rasiglia

Un borgo protoindustriale

Rasiglia è consacrata al lavoro.
Fu centro tessile protoindustriale, quando l’energia idrica non doveva competere con i combustibili che hanno arricchito, e inaridito, il mondo.
Ora il ricordo può farsi tradizione: il mondo tessile, infatti, rivive su pareti e mura: qua una poesia dedicata alle filatrici, là una riproduzione di vita vissuta, quando i mulini erano ancora tutti in azione, più in là un’installazione in metallo a ricordare il fuso e il gomitolo.

Il presepe vivente di Rasiglia

Non serve arrivare in cima alla collina, dove i resti di un antico castello si confondono con la vegetazione rigogliosissima che è il tratto distintivo dell’intera Valnerina.
Basta fermarsi dove c’è la prima sorgente, per dissetarsi con acque di rara freschezza e per godere di un panorama bucolico: ovunque rigagnoli e cascatelle, asinelli e caprette nei cortili, una capanna con la Natività a ricordarci che in dicembre a Rasiglia si organizza uno dei presepi viventi più suggestivi dell’intero Centro Italia

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