Siamo sempre in Alto Adige Dopo la giornata decisamente uggiosa di ieri stamani ci svegliamo con la neve.

Alto Adige. Come dire in 4 giorni da 30 a 0 gradi, io corro a rintanarmi sul collo di Papy sotto il suo pile e partiamo alla volta del Parco Puez Odle dove l’idea è raggiungere un bel rifugietto. Qui sorge subito un problema: il torrente si è ingrossato e Papy agilmente balza da sasso a sasso, lasciando la Bipede a cercar il modo per guadare il corso d’acqua impetuoso. Già certi di poterla mollare e goderci il passeggio me la rido di gusto, ma ecco che sopraggiunge una guardia forestale … non ci posso credere wow! La faccia da coda della Bipede ciecata spiega che ha difficoltà nell’attraversamento e ottiene che: “… Salga in auto e la porto io al di là del torrente …”. Lasciando me e il Papy allibiti approda con l’espressione sorniona di un gatto che ha appena mangiato il topo.

Il tempo è molto freddo e ci fermiamo ad un rifugio dopo circa 2h di cammino su un comodo sentiero.

Siamo oltre i 2100mt e qui la neve nella notte è scesa a 30cm. Un manto candido incontaminato invita al gioco, ma Brrrr meglio un buon caffè caldo e un ottimo kaiserschmarren.
Altro giorno e altra meta: Sass De Stria, potrei tradurlo come sasso della strega. Puoi salire da dove ti pare, troverai solo un cartellino e poi vagherai fino a quando troverai i camminamenti. Un salire dentro e fuori dalle Trincee che furono la casa per molti soldati nella Grande Guerra. Percorro i segni della Storia e spero che molti lo faranno per non dimenticare che l’uomo è un animale dotato di intelletto. Uhmmm a volte mi chiedo se sia davvero così. Il museo è visitabile anche da disabili in carrozzina.

Una volta a settimana l’Amica Edith dell’Hotel Putia che ci ospita organizza un’escursione collettiva e quest’anno la scelta è Cima Lasta.

Due i colori: il verde e il blu in tutte le declinazioni e sfumature, questo è ciò che osservo da dietro le spalle di un adorabile bovino nero che osserva il mondo da quassù senza annoiarsi neanche un po’. Ci fermiamo per una giusta pausa caffè oppure ottimo succo di sambuco fatto in casa. Ciò che attira la mia attenzione è il fatto che siamo in una stupenda fattoria casearia con un burro e un formaggio che mi cola la bavetta.
Ma la strada per la croce è ancora lunga e riprendiamo il pellegrinaggio, un’ottima omelette del pastore mi attende.

Dai nani di Biancaneve agli gnomi della Loacker in sella al destriero servo-assistito stavolta della giusta misura per la Bipede ben ancorato al marsupio percorro i 15km di ciclabile lungo la Drava che da San Candido in un percorso piacevolmente in discesa.

Tutto alberato in una profusione di verde e azzurro in tutte le declinazioni, porta a Sillian Heinfels subito dopo il confine austriaco dove mi attendono: Mestolo, Cioccolotto, Mimmola, Cialdino, Vanigliola, Nocciolo, Quadratolo per guidarmi alla scoperta della cialda famosa in tutto il mondo. Una parte della fabbrica è dedicata ad un piccolo museo dove si trovano le prime presse per le cialde con il celebre logo. Interessante anche vedere una riproduzione della catena di produzione e perché no, partecipare ai laboratori di pasticceria interattiva per i cuccioli d’uomo prenotabili sul loro sito. Consiglio vivamente di farlo, poiché richiestissimi e ovviamente con posti contingentati. La visita al museo e i laboratori sono gratuiti.
Oltre 90 anni di bontà, di ingredienti della tradizione selezionati senza compromessi, di acqua montana e di latte della migliore qualità perché solo dalle materie prime eccellenti si ottiene un prodotto unico ed inimitabile.

Finita la visita … beh non si può tornare a casa a mani vuote!

Lo spaccio, piccolo in verità, ma pieno zeppo di leccornie gnomesche invita allo shopping e Papy acchiappa la Bipede che non ricorda che deve pedalare per altri 15km con il carico biscottifero ad appesantire il tutto.

Nota organizzativa:
Le biciclette si noleggiano per la giornata ad ogni stazione ferroviaria tra Dobbiaco e Lienz a partire da 30 euro per la servo assistita a scendere per le citybike ecc. Sul treno il costo d’imbarco per la bici è di circa 7 euro mentre il biglietto singolo per i bipedi è di 1,50 euro a tratta. Il nostro Hotel Putia fornisce a richiesta agli ospiti un biglietto a utilizzo libero per i mezzi pubblici valido per sette giorni.

Siete mai stati a Forte Fortezza?

Uno dei tanti insediamenti militari che furono edificati nelle epoche a difesa oppure solo come magazzino. Questa in particolare fu edificata per volontà della monarchia austro-ungarica e restò in attesa di un nemico che non giunse mai ahahah! Si sa che voi umani avete paura anche del nulla e chi cade preda di questa, a volte assurda, sensazione cerca di spaventare per primo gli altri.
Fortezza oggi è anche una fermata importante di scambio per tutto l’Alto Adige e dalla stazione lungo un camminamento di un paio di chilometri si arriva facilmente all’ingresso di questa monumentale costruzione.

Oggi è sede di numerose mostre tra le quali quella della funivia e funicolari nel mondo pensate che vi sono fotografie e progetti di quella che collega gli oltre 3.600 metri sul livello del mare di La Paz in Bolivia ed è universalmente nota come la capitale più alta del mondo inaugurata nel 2015.

Le parti visitabili sono solo quelle al primo livello in ingresso con le varie mostre e il terzo dal quale su una balconata ammiro l’intero complesso Se vi aspettate grandi stanze con arredi magari napoleonici, beh resterete delusi. La Fortezza è una sequenza di casematte vuote che solo la nostra esperta guida può far immaginare di cosa o come vivessero i soldati, considerando che non fu mai occupata interamente ne dagli uomini, ne dagli armamenti cannoniferi.
La Fortezza, eretta su tre livelli assolutamente indipendenti, fu oggetto di un mistero. Leggenda e storia s’intrecciano e ora indosso il mio speciale equipaggiamento da Indiana Geco e con le mie 5×4 ventose mi appresto alla ricerca dell’oro trafugato eheheh!

Ben 2 tonnellate di lingotti della nostra zecca mai ritrovate.

Si narra siano ancora ben celate nel Forte tant’è che la stessa fortezza è ancora oggi sottoposta a segreto militare. Comincio con lo scalare i 902 scalini di passaggio coperto che portano da un livello all’altro, se siete cardiopatici, ma anche se non lo siete, il consiglio è di prendervela comoda.
Infine il Park Hotel Leonardo che ci ospita per gli ultimi giorni e per la … Moena-Cavalese 24,95 km la Marcialonga estiva per i coraggiosi podisti. E’ ben oltre il decennio che anche il Papy ci si cimenta, anche la Bipede ha partecipato ma io credo che Papy se la goda molto di più ora che Mamy se ne sta con me a fare il reportage. Una corsa che deve aver firmato un accordo divino perché da sempre sfida la meteorologia e anche oggi clima e temperatura ottimale. Poi non mancano gli incoraggiamenti degli amici di Delizies con Alessandro che allunga un doping enogastronomico d’esortazione ahahah!

Il D-Day è dedicato ad un a passeggiata di circa 20′ giusto il tempo per pregustare i gustosi prodotti della Malga Aloch e se poi i vostri cuccioli d’uomo hanno energie da sprecare … possono imparare a mungere le vacche, o cucinare o solo a dare da mangiare agli animali della Malga. Io mi fiondo al ristorante, assaggio e poi striscio veloce allo spaccio mi porto nello zainino i cadeaux per gli Amici.

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