Una tappa, Napa, aggiunta ad un viaggio in California per nutrire una passione per le “Wineries” che mi spinge a visitarle in mezzo mondo. Mi affascina il paesaggio che i vigneti compongono, un po’ come il paesaggio che si crea con le piantagioni di tè a Sri Lanka o le risaie a terrazzo di Bali.

Arrivare lì ed accorgersi che è un luogo molto bello oltre che pieno di  “nettare degli dei” di tutti i tipi. Ovviamente c’è anche un lato molto turistico ed uno “chicchettoso” a Napa.

Il “Wine train” può essere annoverato tra i lati turistici, ma utile per chi vuole girare per le varie proprietà e fare degustazioni senza il pensiero dell’auto e della guida.

Paesaggi molto belli accolgono e riscaldano il cuore di chi ci si avventura.

Sinceramente? Mi aspettavo una “Saint Tropez” dei vigneti e mi sono ritrovata sulle sponde di un laghetto a chiacchierare con due ciclisti che facevano una passeggiata.

Pensavo a dei vini buoni ma non paragonabili, ad esempio, ai nostri toscani ed invece ho avuto modo di degustare uno dei vini più buoni mai assaggiati. Un rosso divino, con importante gradazione e gusto deciso.

Per l’accoglienza, la fantastica degustazione ed il giro nelle cantine devo proprio ringraziare la Tenuta Buelher. Probabilmente avventurarsi fuori dalla strada principale, per raggiungerli, mi ha fatto scoprire scorci meravigliosi e la possibilità di scambiare due chiacchiere con gente che ha fatto del vino la sua ragione di vita e questo territorio la propria terra.

Vorrei consigliare questa tappa anche a chi è “astemio”. Non è una parte d’America riservata ad “alcoholic people only”.

Napa offre uno scorcio “Usa” che vale la pena di visitare. Una California produttiva ed incantevole con un clima, praticamente a parte, rispetto alla costa ed alla vicina e “foggy” San Francisco.

 

Next stop: Napa Valley!

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