L’aeroporto in Australia è un’esperienza

Uno dei commenti più comuni che amici e familiari mi rivolgevano quando dicevo che stavo facendo le valigie per andare in Australia era il seguente: “Stai attenta, che se ti beccano quelli di Airport Security ti rispediscono in Italia col primo volo”.
A parte lo stupore del mio ragazzo australiano, che non riusciva a credere come tutti conoscessero e fossero grandi fan di questo programma televisivo, la cosa che mi lasciava incredula è come questa immagine dell’agente cattivo che non vuole farti entrare in Australia sia ormai radicata nella mente di moltissime persone.

Facciamo chiarezza.

Data la sua posizione geografica isolata e lontana da tutto, l’Australia cerca di proteggere i suoi confini per evitare che il delicato equilibrio del suo ecosistema venga compromesso da contaminazioni provenienti dall’esterno. Questo è certamente vero.

C’e’ anche da aggiungere che noi europei siamo abituati a un lusso che le altre nazioni non hanno: la possibilità di girare liberamente per l’Europa venendo perquisiti appena è possibile solo grazie ai numerosi accordi stipulati tra i paesi membri dell’Unione Europea. Altrimenti col cavolo che potremmo arrivare a Madrid, prendere l’uscita “FROM EU” e lasciare l’aeroporto come si lascia un supermercato.

L’Australia quindi è rinomata per sottoporre ai passeggeri in arrivo nei suoi aeroporti controlli molto severi. Ma cosa succede veramente quando si arriva in Australia?

1) Il processo comincia SULL’AEREO

Ebbene si. Mentre siete seduti con le cinture allacciate e state guardando il ventesimo episodio di una serie a caso sullo schermo davanti a voi (se volete sapere come sopravvivere a 13 ore di volo cliccate qui ), il personale di bordo vi porta un piccolo modulo che dovete compilare con molta attenzione.

Potete scegliere di compilare il modulo sull’aereo – ve lo consiglio, così ingannate il tempo e lo avete già pronto per quando vi servirà – o più tardi in aeroporto.

Il modulo è stampato fronte/retro, va compilato in ogni sua parte, ed è fatto così:

 

Aeroporti australiani

 

Il modulo vi viene consegnato in inglese, ma potete chiedere di ricevere la versione in italiano al personale dibordo,oppure agli addetti in aeroporto, dopo l’atterraggio.

Se non vi sentite sicuri del vostro inglese, stampate questa immagine o fatevi uno screenshot, così avete già la traduzione a portata di mano e non combinate pasticci nel caso sfortunato in cui non riusciate a trovare la versione italiana del modulo.

L’unico consiglio che vi do è il seguente: dite la verità. Dichiarate ciò che avete.

Gli articoli che vengono citati nel modulo NON SONO TUTTI VIETATI O ILLEGALI: semplicemente, gli agenti devono sapere se li avete. Se lo riterranno opportuno, potranno perquisirvi e chiedervi come mai avete con voi quel determinato articolo e, dopo esservi confrontati insieme, decideranno se potete introdurre l’articolo in Australia o se dovete lasciarlo a loro senza subire conseguenze.

In Aeroporto in Australia gli agenti vogliono solo che voi siate onesti.

Se ad esempio avete in valigia più di 2250ml di bevande alcoliche – diciamo che sono un regalo per amici o parenti che incontrerete in Australia – dichiaratelo sul modulo con una crocetta sul “Si’” alla domanda numero 2.

In questo modo vi controlleranno, vi chiederanno come mai avete più di 2250ml di bevande alcoliche con voi, voi gli direte che sono regali per amici e parenti e ve le lasceranno introdurre in Australia senza problemi.

Se invece non lo dichiarate e poi le trovano loro (perché’ fidatevi, le trovano) sono guai, perché’ siete stati disonesti. Questo in Australia non può’ essere tollerato e probabilmente vi faranno una multa che vi farà’ rimpiangere di essere atterrati.

Quindi compilate il modulo in maniera onesta e sincera, senza spaventarvi.

Se su qualche domanda siete in dubbio e non sapete cosa rispondere, mettete “Si’”.

 

2) Il processo continua al controllo passaporti

Dopo l’atterraggio, entrate in aeroporto e notate come fin da subito si snodano due diversi percorsi. Uno per i cittadini australiani e uno per i cittadini non australiani, che naturalmente vengono sottoposti a controlli più rigidi. Proprio come succede negli aeroporti europei, dove i cittadini non EU vengono controllati in maniera più approfondita.

In questa fase dovete mostrare il passaporto e il modulo che avete compilato in aereo con la dichiarazione sul contenuto del vostro bagaglio. L’agente molto probabilmente scriverà delle lettere-simbolo sul modulo, simboli che non potrete interpretare, ma che serviranno più avanti al prossimo agente per il controllo finale.

A questo punto dovete anche essere pronti a rispondere ad eventuali domande.

Ad esempio a me la prima volta chiesero come mai stavo entrando in Australia e che lavoro avevo fatto in Italia. L’agente mi ha posto le domande in maniera gentilissima e con il sorriso stampato in viso, quindi state tranquilli: nessuno vuole farvi sentire a disagio o mettervi in difficoltà’.

3) Il processo termina dopo il ritiro bagagli

Dopo che il vostro passaporto e il modulo sono stati controllati, potete ritirare le valigie e dirigervi finalmente verso l’ultimissimo controllo: quello che si vede in Airport Security!

In questa fase, l’agente di turno controlla nuovamente il vostro passaporto e prende il modulo con la dichiarazione sul contenuto del bagaglio, interpretando quei simboli che vi aveva lasciato sopra l’agente precedente. Comincia quindi il controllo che si vede in TV: possono chiedervi come mai avete risposto SI a qualche domanda, possono chiedervi di aprire la valigia e mostrarne il contenuto. Se hanno dubbi su un qualsiasi articolo presente nel vostro bagaglio, vi chiederanno cos’è, come mai vogliate introdurlo in Australia, e valuteranno se lasciarvi passare o sequestrare l’articolo in questione. Se invece non hanno dubbi, come capita la maggior parte delle volte, vi accolgono con un bel sorriso: “Welcome to Australia!”.

State tranquilli: nessun agente vuole mettervi a disagio o essere cattivo senza motivo. Vogliono solo confrontarsi con voi in maniera gentile per garantire la sicurezza all’interno del paese nel quale state entrando.

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