La prima volta che andai in Malesia non mi aspettavo si trovare un paese del genere. Nella mia mente avevo ancora i ricordi fabbricati da Sollima con la sua “tigre della Malesia ” e del salgariano “Sandokan”. Ero anche reduce da viaggi importanti in Thailandia e nelle Filippine e, quindi, tendevo a fare “di tutta l’ erba un fascio”. Sbagliavo.

Mi ha affascinato subito la penisola malese con la foresta pluviale di Teman Negara in contrasto con i campi da golf di Fraser Hills. Sono tornata due volte a Cameron highland a degustare il BOH tea e mangiare dolcissime fragole scendendo fino alla città di Ipoh per un ottimo piatto di gamberi al latte di cocco e riso, prima di allungarmi verso l’sola di Penang percorrendo il lungo ponte affacciato sul mare.

Mi è piaciuto ed ancora mi piace camminare nel Golden Triangle di Kuala Lumpur per un “sano shopping” rimpinzandomi di sushi in uno dei sushi bar nello shopping mall “lot 10”.

Ho adorato l’isoletta di Pangkor dove, insieme ad un’amica malese, sono stata da un medico cinese che ha rimesso in piedi la mia schiena con la riflessologia plantare. Ho nuotato con “Nemo” nelle acque cristalline al largo delle isolette di Lang Tengah e Perentian.


E’ bello sapere ce, in qualsiasi periodo dell’anno, c’è un’ isoletta malese che può regalarci mare, sole e caldo. Da ricordare: est nel nostro periodo estivo e ad ovest nel nostro periodo invernale. La Malesia è in grado di offrire una piacevolissima parentesi balneare sempre. Da non dimenticare i fondali per gli amanti delle immersioni specialmente nel Borneo Malese: Sipadan tra tutte ma, ovviamente, non è l’ unico paradiso per gli amanti delle immersioni.

Ci sono tante ragioni per scegliere di viaggiare in verso la Malesia: io la consiglio tutta, dalla parte peninsulare, alle isole, al Borneo. In partenza?

Vinnie

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